Quali sono i valori normali allo scoliometro? | Scoliometer App

Quali sono i valori normali allo scoliometro?

Un valore allo scoliometro inferiore a è in genere considerato basso. In Italia 5° ATI (o 5 mm di gibbo) è la soglia indicata dalla Consensus Conference nazionale del 2002 per prescrivere una radiografia. Sono indicazioni di screening — non una diagnosi, e non una misura della curva del rachide.

Revisione medica del Dr. Kevin Lau, D.C. · Aggiornato il 24 luglio 2026

Lo scoliometro registra l’angolo di rotazione del tronco (ATR): di quanto un lato del tronco si solleva rispetto all’altro quando la persona si piega in avanti. Poiché misura la rotazione sulla superficie della schiena e non il rachide in sé, un valore si interpreta soprattutto come segnale sull’opportunità di ulteriori accertamenti — non come un numero che descrive il rachide.

I valori dello scoliometro in sintesi

ValoreInterpretazione comunePasso successivo abituale
0°–4°Basso; piccole asimmetrie sono frequenti nella popolazione generaleProseguire con controlli di routine, in particolare durante la spinta puberale
5°–6°Il riferimento italiano: la Consensus Conference coordinata dalla SIMFER indica almeno 5° ATI o 5 mm di gibbo per prescrivere la radiografiaRipetere con cura la misura; richiedere una valutazione professionale
7° o piùLa soglia di invio più diffusa a livello internazionale, ben sopra il riferimento italianoRichiedere una valutazione professionale
Aumento di 2° o piùSegnale di evoluzione, indipendentemente dal valore assolutoRichiedere una valutazione professionale
Importante: queste soglie derivano da studi di screening di popolazione. Servono a decidere chi debba essere visitato, non a dire a una singola persona se ha o non ha una scoliosi. Lo scoliometro non può diagnosticare la scoliosi e non sostituisce né una radiografia né una visita specialistica.

Perché in Italia si parla di 5° e altrove di 7°

Una soglia di screening è sempre un compromesso. Se è troppo bassa, molti ragazzi sani vengono inviati a un esame radiologico di cui non hanno bisogno; se è troppo alta, sfuggono curve che avrebbero tratto beneficio da un’attenzione precoce. A livello internazionale la maggior parte dei programmi si è assestata intorno ai 7°, con 5° per i bambini in sovrappeso, nei quali una curva si nasconde più facilmente. Il riferimento italiano è più sensibile: la Consensus Conference nazionale del 14 giugno 2002, coordinata dalla SIMFER, raccomanda «di ricorrere ad un valore soglia non superiore a 5°» e indica «almeno 5° ATI o 5 mm di gibbo per la prescrizione della radiografia». Programmi e clinici possono adottare valori leggermente diversi, e i risultati dipendono da età, maturità scheletrica, tipo di curva e costanza della misura.

Lo screening della scoliosi in Italia

In Italia non esiste un programma nazionale di screening per la scoliosi: l’Istituto Superiore di Sanità elenca soltanto i programmi per mammella, cervice e colon-retto. La medicina scolastica prevista dal DPR 264/1961 si è progressivamente ridotta ed è oggi materia regionale. Va detto con chiarezza che nessun documento attesta l’esistenza — né la successiva soppressione — di un programma nazionale dedicato alla scoliosi. In Campania il modulo del bilancio di salute riporta la voce «Scoliosi SI ☐ NO ☐» ai controlli degli 8-10 e dei 12-13 anni; per le altre regioni non abbiamo verificato la presenza di una voce analoga.

Il riferimento italiano sul valore soglia è la linea guida nazionale nata dalla Consensus Conference del 14 giugno 2002, coordinata dalla SIMFER insieme alla SIOT e ad altre otto società scientifiche. Il documento raccomanda «l’utilizzo dello Scoliometer di Bunnel», invita a «ricorrere ad un valore soglia non superiore a 5°» e indica «almeno 5° ATI o 5 mm di gibbo per la prescrizione della radiografia». Due precisazioni oneste: la raccomandazione va attribuita alla SIMFER e alle società firmatarie, non al Ministero; e quel documento non compare nell’attuale registro SNLG, quindi non possiamo affermare che sia tuttora formalmente in vigore. Resta il riferimento italiano più autorevole e citato, e spiega perché in Italia si parli di 5° ATI dove altrove si citano 7°.

Una nota sul lessico, utile quando si prende un appuntamento: in Italia il valore viene spesso chiamato ATI (angolo di inclinazione del tronco) prima ancora che ATR, la sporgenza osservata in flessione si chiama gibbo, e il percorso abituale parte dal pediatra di libera scelta o dal medico di medicina generale, che rilascia l’impegnativa per la visita fisiatrica. Non esiste una cifra ufficiale di prevalenza per l’Italia.

Che cosa non dice un valore

  • Non è l’angolo di Cobb. L’angolo di Cobb si misura su una radiografia ed è la misura diagnostica. ATR e angolo di Cobb sono collegati ma non intercambiabili — vedi che cosa misura lo scoliometro.
  • Non fornisce un grado di gravità. Un valore di 9° non è una «scoliosi moderata»; è un motivo per farsi visitare.
  • Non esclude la scoliosi. Un valore basso insieme a un’asimmetria visibile, mal di schiena o familiarità merita comunque una valutazione professionale.
  • Da solo non dice nulla sul rischio di evoluzione. Età, maturità scheletrica e fase di crescita pesano più di qualsiasi numero isolato.

L’andamento conta più del numero

Un valore è un’istantanea. Una serie raccolta allo stesso modo, dalla stessa persona, a intervalli costanti, è molto più informativa. Un ATR che sale in modo costante nell’arco di qualche mese è significativo anche se ogni singola misura sembra ancora contenuta — mentre un valore che si impenna una volta e poi torna al livello di partenza riflette più probabilmente la tecnica che un reale cambiamento. Per questo vale i pochi secondi in più annotare la data, la regione misurata e chi ha misurato. Per la tecnica, vedi come usare lo scoliometro.

Valori nei bambini e negli adulti

Nei bambini e negli adolescenti la questione è l’evoluzione durante la crescita, perciò le misure si ripetono più spesso — ogni due-quattro settimane circa durante la spinta puberale — e un andamento in aumento viene affrontato tempestivamente. Negli adulti la crescita scheletrica è conclusa e i cambiamenti tendono a essere più lenti, guidati da fattori degenerativi più che dalla crescita; un monitoraggio mensile è di norma sufficiente, prestando attenzione ai sintomi oltre che al numero. In entrambi i casi le soglie indicate sopra sono un punto di partenza per il confronto con un professionista, non un sostituto.

Quando chiedere una valutazione professionale

Chieda una valutazione se un valore raggiunge la soglia di invio, se i valori aumentano nel tempo, o se nota spalle asimmetriche, una scapola sporgente, un fianco irregolare o un gibbo visibile piegandosi in avanti. Evoluzione e gestione appropriata variano da persona a persona; una visita specialistica è il modo per stabilire che cosa significhi un valore per una persona specifica.

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Altre guide: questa pagina fa parte delle nostre guide allo screening della scoliosi e allo scoliometro — che cosa misura lo scoliometro, come eseguire una misurazione, ATR e angolo di Cobb, e il test di Adams.
Revisione medica del Dr. Kevin Lau, D.C., M.H.N. — Doctor of Chiropractic e fondatore di ScolioLife, con oltre 25 anni dedicati allo screening e alla gestione non chirurgica della scoliosi, e sviluppatore della Scoliometer App. Sullo sviluppatore →

Domande frequenti

Quali sono i valori normali allo scoliometro?
Sotto i 5° il valore è in genere considerato basso. Piccole asimmetrie del tronco sono frequenti: non serve arrivare a 0° perché una schiena sia considerata nella norma allo screening.
Un valore di 5 gradi allo scoliometro è un problema?
In Italia 5° ATI (o 5 mm di gibbo) è proprio la soglia indicata dalla Consensus Conference SIMFER del 2002 per prescrivere una radiografia. Non significa che ci sia una scoliosi: significa che è il momento di ripetere con cura la misura e di chiedere una valutazione.
Che cosa significa un valore di 7 gradi allo scoliometro?
Circa 7° è la soglia che la maggior parte dei programmi internazionali usa per l’invio a una valutazione professionale. In Italia è già ben oltre il riferimento di 5° ATI. Indica che sono opportuni ulteriori accertamenti, non che sia presente una scoliosi.
Un valore allo scoliometro equivale all’angolo di Cobb?
No. L’ATR si misura sulla superficie della schiena; l’angolo di Cobb su una radiografia. Un ATR più alto tende ad accompagnare una curva maggiore, ma la relazione è approssimativa e varia da persona a persona.
Che cosa fare se il valore aumenta tra una misura e l’altra?
Un aumento di 2° o più merita una valutazione professionale anche se il valore assoluto sembra ancora contenuto. Verifichi prima che la tecnica fosse identica, poi chieda una visita.

Guide correlate

Riferimento: van West HM, Herfkens J, Rutges JPHJ, et al. The smartphone as a tool to screen for scoliosis, applicable by everyone. European Spine Journal 2022;31:990–995. Lo studio ha valutato lo screening dell’ATR tramite smartphone come metodo e non ha valutato alcuna applicazione specifica.

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