Scoliometro su smartphone o scoliometro fisico?

Scoliometro su smartphone o scoliometro fisico?

Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2026
Tempo di lettura: ~17 min
Scegliere uno scoliometro
Revisione medica del Dr. Kevin Lau, D.C., M.H.N. — Fondatore di ScolioLife e ideatore dell’app Scoliometer, con oltre 25 anni dedicati al trattamento non chirurgico della scoliosi. Doctor of Chiropractic (USA) e master in Nutrizione Olistica.
Ultima revisione: 15 agosto 2026. Questa guida ha finalità educative e non sostituisce la valutazione individuale di un professionista sanitario qualificato.

Chi cerca un modo per fare screening della scoliosi si trova davanti a strumenti venduti con nomi molto simili: lo scoliometro fisico a gravità (tipo Bunnell), usato da decenni negli ambulatori e nei programmi di screening; lo scoliometro digitale portatile, un apparecchio elettronico con display proprio; e lo scoliometro su smartphone, cioè un’app. Tutti dichiarano di misurare la stessa cosa: l’angolo di rotazione del tronco (ATR) durante il test di Adams. Questa guida spiega come funziona ciascuno, in che cosa è più forte e come ottenere una lettura affidabile con quello che hai a disposizione.

Uno scoliometro su smartphone accanto a uno scoliometro fisico tradizionale.
La risposta in una riga: lo scoliometro fisico e l’app per smartphone stimano la stessa cosa — la rotazione del tronco — e la ricerca pubblicata sulla misurazione dell’ATR con lo smartphone descrive una buona concordanza con lo strumento fisico ai fini dello screening. Per gli scoliometri digitali portatili non abbiamo individuato studi revisionati tra pari. Nessuno dei tre misura l’angolo di Cobb e nessuno diagnostica la scoliosi: sono ausili di screening che dicono quando vale la pena chiedere una valutazione professionale.

Che cosa misura uno scoliometro, di qualunque tipo sia

La scoliosi comporta una modificazione tridimensionale della colonna vertebrale, e uno dei suoi segni visibili è la rotazione del tronco: quando la persona si piega in avanti, un lato della schiena o della gabbia toracica resta più alto dell’altro. Quella sporgenza è il gibbo. Lo scoliometro si appoggia di traverso sulla schiena, nel punto di maggiore asimmetria, e indica l’angolo di quella rotazione in gradi. Quel numero è l’ATR.

Conviene essere precisi su che cosa l’ATR non è. L’ATR non è l’angolo di Cobb, la misura che si ricava da una radiografia per descrivere la curva laterale della colonna. Uno scoliometro — fisico, elettronico o su smartphone — stima la rotazione della superficie del tronco, non la curva vertebrale, quindi non sostituisce una radiografia né una visita clinica. La distinzione completa è in ATR e angolo di Cobb, e il significato del numero in sé in Angolo di rotazione del tronco (ATR).

Una precisazione utile in Italia: su un referto la sigla può essere un’altra. Le Linee Guida nazionali del 2002 — firmate da SIMFER insieme a SIOT, GSS, FMSI, SIMG e SIRM — chiamano la stessa misura ATI, angolo di inclinazione del tronco, e raccomandano testualmente «Si raccomanda l’utilizzo dello Scoliometer di Bunnel», con «un valore soglia non superiore a 5°». Sono raccomandazioni di società scientifiche, non norme: la scoliosi non compare nei LEA del DPCM 12 gennaio 2017 né nel Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025, in Italia non esiste un programma nazionale di screening scolastico e nessun medico è tenuto ad applicare quella soglia. Il numero, però, è lo stesso che gli specialisti italiani hanno scelto.

Lo scoliometro fisico a gravità (tipo Bunnell)

È un inclinometro a gravità stampato in un pezzo unico, e l’esempio più conosciuto è lo scoliometro di Bunnell. Ha un canale che appoggia sulla schiena e una sferetta o un livello a liquido che si ferma e indica l’angolo su una scala stampata, di solito da 0 a 30°. Non ha batterie né software. Non è un oggetto da banco: si acquista dai rivenditori di materiale sanitario e per fisioterapia, dove di norma compare nella categoria degli inclinometri.

Punti di forza

È semplice, resistente ed economico da mantenere una volta comprato, non va ricaricato ed è uno strumento con decenni di uso alle spalle, che molti clinici e molti programmi di screening conoscono e in cui hanno fiducia. Poiché la scala è fissa, non c’è nulla da calibrare via software. È anche lo strumento di riferimento con cui gli altri sono stati confrontati negli studi pubblicati, ed è quello che le linee guida italiane del 2002 nominano per esteso.

Limiti

Va comprato, custodito e portato con sé; la lettura si fa a occhio su una scala piccola, quindi dipende dalla linea di vista di chi misura e non resta registrata in automatico; e condividere o seguire i risultati nel tempo obbliga ad annotare i numeri a mano.

Lo scoliometro digitale portatile: attenzione alla parola «digitale»

Qui nasce la confusione più frequente, e conviene scioglierla prima di comprare qualsiasi cosa. In commercio «scoliometro digitale» indica due oggetti diversi. Da una parte ci sono gli apparecchi elettronici portatili: una scocca con display proprio, alimentata a batterie, che mostra l’inclinazione in cifre, di solito su una scala di 0–30°. Dall’altra c’è l’app per smartphone, che non è un apparecchio nuovo ma un software sullo smartphone che la famiglia ha già. Le due categorie vengono vendute con lo stesso aggettivo e non sono la stessa cosa.

Punti di forza

Sulla carta eliminano la lettura a occhio: il valore compare su un display invece di essere letto su una scala stampata, il che toglie di mezzo l’errore di parallasse. Sono autonomi, non dipendono dallo smartphone di nessuno e alcuni modelli conservano in memoria l’ultima lettura.

Limiti

Il problema è di sostanza. Non abbiamo individuato studi revisionati tra pari che validino questa categoria di apparecchi. La ricerca citata in questa pagina è stata condotta con scoliometri fisici a gravità e con smartphone, non con scoliometri elettronici portatili. Non significa che misurino male: significa che nessuno lo ha verificato e pubblicato, quindi la precisione dichiarata è quella del produttore e non c’è un riferimento indipendente da consultare. A questo si aggiunge l’ovvio: sono un acquisto a parte, richiedono batterie e vanno portati con sé.

Lo scoliometro su smartphone (l’app)

Uno scoliometro su smartphone usa i sensori di orientamento già presenti nell’apparecchio per misurare la stessa inclinazione e mostra l’ATR sullo schermo. L’app Scoliometer funziona così e riporta l’angolo su un intervallo di 0–50°, più ampio della scala di 0–30° abituale negli strumenti fisici.

Punti di forza

Quasi tutti hanno già in tasca un apparecchio capace di farlo, quindi non c’è nulla da comprare né da tenere carico a parte; la lettura si vede con chiarezza sullo schermo ed è facile da annotare e da ripetere; e un’app può guidare il posizionamento corretto e rendere semplice la registrazione delle misurazioni nei mesi, così che un genitore o un professionista possa seguire i cambiamenti. La ricerca revisionata tra pari sulla misurazione dell’ATR con lo smartphone ha descritto una buona concordanza con lo scoliometro fisico ai fini dello screening.

Sull’evidenza: gli studi pubblicati hanno valutato il metodo e diverse app — Scoliogauge, Scoligauge —, non necessariamente questa specifica applicazione. Descriviamo l’app Scoliometer come basata su ricerca revisionata tra pari a sostegno della misurazione dell’ATR con lo smartphone, e non come un prodotto validato clinicamente a sé stante. Gli studi e i loro limiti sono raccolti nella pagina della ricerca.

Limiti

La precisione dipende dal fatto che lo smartphone appoggi piatto e fermo sulla schiena e che una custodia spessa non lo sollevi né lo inclini; conviene azzerarlo su una superficie piana prima di cominciare. I risultati vanno comunque interpretati con buon senso e, esattamente come con lo strumento fisico, una lettura sullo schermo è un segnale di screening, non una diagnosi.

Che cosa dice la ricerca pubblicata

Su questo argomento l’Italia è servita meglio di quasi tutti gli altri Paesi, perché degli scoliometri su smartphone parla direttamente una linea guida internazionale a guida italiana. Le linee guida SOSORT 2016 (Negrini S et al., Scoliosis Spinal Disord 2018;13:3) se ne occupano nel capitolo sulla valutazione. Il confronto di Qiao sull’app Scoliogauge riporta un’affidabilità intra- e inter-osservatore compresa fra 0,943 e 0,964. Balg ha giudicato eccellenti l’affidabilità e la validità dell’app Scoligauge su iPhone rispetto allo scoliometro, con una differenza media di 0,4° e limiti di concordanza di ±3,1°, definiti piccoli e clinicamente non significativi. Franko ha riportato correlazioni comprese fra 0,9994 e 0,9996 e ha concluso che un’app di questo tipo può essere uno strumento comodo, capace di replicare la funzione di uno scoliometro clinico standard con un costo potenzialmente inferiore.

Quel ±3,1° merita una lettura onesta, ed è la parte che di solito viene lasciata fuori. La differenza media fra app e strumento fisico è di quattro decimi di grado, cioè praticamente nulla; le singole letture, però, si disperdono, e la stessa schiena misurata due volte può cadere qualche grado sopra o sotto quella media. È il motivo per cui una lettura isolata dice poco, con qualunque strumento, e per cui non ha senso confrontare una misurazione fatta a casa con lo smartphone con una fatta in ambulatorio con lo scoliometro e chiamare «cambiamento» la differenza.

Le stesse linee guida SOSORT 2016 lo dicono dello scoliometro clinico: l’errore di misurazione fra esaminatori diversi mostra una precisione scarsa, al punto da limitarne l’uso come strumento di esito, e l’affidabilità fra operatori resta più bassa anche quando si eliminano gli errori di palpazione e di posizionamento dello strumento. La lettura onesta di tutti questi numeri è dunque una sola: lo strumento non è il fattore che limita la precisione. A ridurre la variazione è una tecnica ripetuta sempre allo stesso modo, non l’acquisto di un apparecchio migliore.

C’è poi una storia italiana che inquadra la questione meglio di qualunque confronto app-contro-apparecchio. Nel 2018 l’ISICO — istituto privato milanese dedicato alla scoliosi — ha pubblicato la validazione di una «bottiglia di torsione»: uno strumento improvvisato, costruibile in casa, pensato per le famiglie e per i contesti con poche risorse (Romano M, Mastrantonio M, Scoliosis Spinal Disord 2018;13:4). L’accordo con lo Scoliometer® è risultato di κ 0,93 per lo stesso operatore e di 0,80 fra operatori diversi. Il punto non è la bottiglia: è che il principale istituto italiano dedicato alla scoliosi ha già sostenuto, dati alla mano, che uno strumento di misura economico nelle mani di un genitore è un primo passo legittimo. La domanda utile non è quindi «app o apparecchio», ma «si sta misurando, e si sta misurando sempre allo stesso modo».

Due precisazioni per completezza. van West e collaboratori (2022, Eur Spine J 31(4):990-995) hanno mostrato che un genitore riesce a riprodurre la misurazione del professionista, ma lo studio riguardava 50 adolescenti con diagnosi già nota, con un angolo di Cobb medio di 38,5°, e lo smartphone era usato dentro una custodia dedicata: riprodurre una misura su curve grandi e già conosciute non è la stessa cosa che individuare una curva piccola in un ragazzo sano, a casa. Sul rapporto fra ATR e angolo di Cobb, lo studio di Coelho e collaboratori (2013, Braz J Phys Ther 17(2):179-184) descrive una correlazione di r = 0,7 con una sensibilità dell’87 % alla soglia di 5°, ma altri lavori la collocano sensibilmente più in basso a seconda della popolazione studiata: una conversione affidabile fra i due numeri non esiste. Il tema è trattato più a fondo in Precisione delle app scoliometro.

Confronto affiancato

 Fisico a gravità (tipo Bunnell)Digitale portatile (elettronico)Su smartphone (app)
Che cosa misuraAngolo di rotazione del tronco (ATR)Angolo di rotazione del tronco (ATR)Angolo di rotazione del tronco (ATR)
Come si leggeA occhio, su una scala stampataSul display dell’apparecchioSullo schermo dello smartphone
Scala abituale0–30°0–30°, secondo il produttore0–50° nell’app Scoliometer
Evidenza pubblicataSì: è lo strumento di riferimento degli studiNon ne abbiamo individuataSì, sul metodo e su diverse app
Registrazione e monitoraggioAnnotazioni a manoAnnotazioni a mano; alcuni modelli conservano l’ultima letturaSi registra e si confronta nell’app
Costo e manutenzioneAcquisto una tantum; nessuna alimentazioneAcquisto una tantum; funziona a batterieUsa uno smartphone che hai già
PortabilitàStrumento a parte da portareStrumento a parte da portareSempre con te
Più indicato perAmbulatori e programmi già avviatiDifficile da consigliare senza dati pubblicatiControlli a casa, telemedicina, ripetizione facile
Misura l’angolo di Cobb?NoNoNo
Diagnostica la scoliosi?No — ausilio di screeningNo — ausilio di screeningNo — ausilio di screening

Quale conviene scegliere?

Un ambulatorio o un programma scolastico che possiede già uno scoliometro di Bunnell e si fida di quello strumento non ha alcun motivo di sostituirlo. Per un genitore che controlla un figlio a casa, per un professionista che lavora in più sedi o per chiunque voglia annotare le letture e seguire i cambiamenti nel tempo, lo scoliometro su smartphone è comodo, perché lo smartphone è già lì e il risultato è facile da conservare. Lo scoliometro digitale portatile è quello che esce peggio dal confronto: costa, richiede batterie e non ha la base di evidenza che sostiene gli altri due.

In Italia c’è una ragione pratica in più per avere in casa un modo di misurare, e riguarda il calendario. Il pediatra di libera scelta segue il bambino fino al compimento del quattordicesimo anno di età (ACN 28 aprile 2022), con una deroga fino ai 16 solo nei casi particolari certificati; il calendario dei bilanci di salute è regionale e si chiude presto — in Emilia-Romagna il settimo e ultimo cade a 11–12 anni, in Umbria l’ultimo è a 10 anni e non contiene alcuna voce sulla colonna vertebrale. E in Emilia-Romagna la voce sulla scoliosi non è un esame: si chiede se la persona adolescente è seguita da chi è specialista per scoliosi e, in caso positivo, se porta un corsetto; nel 2024 quel settimo bilancio ha raggiunto il 55,7 % dei ragazzi di 11–12 anni della regione. È il modo in cui il sistema è organizzato, non un difetto da denunciare, ma significa che fra i 12 e i 16 anni — cioè durante la spinta puberale — la famiglia può essere l’unica a guardare con regolarità.

Per un ambulatorio la combinazione ragionevole è tenere lo strumento fisico, che è il riferimento degli studi e non dipende dallo smartphone del singolo paziente, e usare l’app per lasciare traccia delle misurazioni e confrontarle fra una visita e l’altra. Molti professionisti usano semplicemente quello che hanno a portata di mano: la misura che stanno prendendo è la stessa.

Come interpretare qualunque lettura di ATR. Le soglie sono le stesse con tutti e tre gli strumenti: sotto i 5° la lettura è in genere bassa; 5–6° merita attenzione e una nuova misurazione, ed è un punto di invio frequente nei ragazzi in sovrappeso, dove la schiena è più difficile da valutare; 7° o più è la soglia ampiamente usata per organizzare una valutazione professionale. In Italia queste bande coincidono con quello che gli specialisti italiani raccomandano dal 2002 — le Linee Guida nazionali indicano una soglia significativa di almeno 5° per la prescrizione della radiografia — e con il compromesso descritto dalle linee guida SOSORT 2016, dove 5° privilegia la sensibilità e 7° la specificità; nessuna autorità pubblica italiana, però, ha mai adottato una soglia. Sull’evoluzione nel tempo: quello che conta non è una lettura più alta isolata, ma un aumento che si ripete quando la misurazione viene rifatta con lo stesso metodo in un altro momento. Misurazioni ripetute della stessa schiena possono differire di diversi gradi, quindi un singolo valore più alto non è di per sé la prova di un cambiamento. Sono indicazioni di screening, non diagnosi. Il riferimento è l’ortopedico o il fisiatra — lo specialista in medicina fisica e riabilitativa — con impegnativa del pediatra di libera scelta o del medico di medicina generale; la radiografia la prescrive lo specialista. Vedi Valori normali dello scoliometro e Quando rivolgersi allo specialista.

Come ottenere una lettura affidabile

Qualunque scoliometro tu usi, la tecnica conta più della marca. Fai piegare la persona lentamente in avanti, con le ginocchia tese, i piedi uniti e le braccia che pendono; cerca il punto di maggiore asimmetria lungo tutta la schiena, sia nel tratto dorsale sia in quello lombare — l’ISICO indica di misurare il gibbo nel punto in cui c’è il maggior dislivello tra i due lati; appoggia lo strumento con delicatezza, senza premere; e annota il valore più alto che vedi, insieme al punto in cui l’hai preso. Se a misurare è sempre la stessa persona, nella stessa posizione, i confronti da un mese all’altro diventano molto più utili. Il passo passo è in Come usare lo scoliometro e gli errori più frequenti sono raccolti in Errori comuni nella misurazione con lo scoliometro.

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Domande frequenti

Uno scoliometro su smartphone è preciso quanto uno fisico?

La ricerca revisionata tra pari sulla misurazione dell’ATR con lo smartphone descrive una buona concordanza con lo strumento fisico ai fini dello screening. Le linee guida SOSORT 2016, scritte da un gruppo a guida italiana, riportano per l’app Scoligauge su iPhone una differenza media di 0,4° rispetto allo scoliometro, con limiti di concordanza di ±3,1°, giudicati piccoli e clinicamente non significativi. Quella ricerca ha valutato il metodo e diverse app, non una singola applicazione: uno scoliometro su smartphone si capisce meglio come ausilio di screening basato su ricerca che come sostituto validato clinicamente.

Che differenza c’è fra uno scoliometro digitale portatile e un’app per smartphone?

Non sono la stessa cosa, anche se in commercio la parola «digitale» viene usata per entrambi. Lo scoliometro digitale portatile è un apparecchio elettronico autonomo, con display proprio e batterie; l’app usa i sensori di orientamento dello smartphone che hai già. La differenza che pesa di più è quella dell’evidenza: gli studi citati in questa pagina sono stati fatti con scoliometri fisici a gravità e con smartphone, non con scoliometri elettronici portatili.

Qualcuno di questi strumenti misura l’angolo di Cobb?

No. Tutti e tre misurano l’angolo di rotazione del tronco sulla superficie della schiena. L’angolo di Cobb si misura su una radiografia ed è lo specialista a ricavarlo. Una lettura dello scoliometro non si converte in un angolo di Cobb: la correlazione descritta in letteratura varia a seconda della popolazione studiata, quindi non esiste una conversione affidabile.

Uno scoliometro può diagnosticare la scoliosi?

No. Uno scoliometro — fisico, elettronico o su smartphone — è uno strumento di screening. Una lettura elevata indica che vale la pena chiedere una valutazione professionale; solo un medico, di norma con l’imaging, può diagnosticare una scoliosi. In Italia la radiografia la prescrive lo specialista, non chi misura a casa.

Che cos’è lo scoliometro di Bunnell?

È lo scoliometro fisico più conosciuto: un inclinometro a gravità stampato in un pezzo unico, appoggiato di traverso sulla schiena durante il test di Adams, che mostra la rotazione del tronco su una scala stampata, di solito da 0 a 30°. È anche lo strumento che le Linee Guida nazionali italiane del 2002 indicano per nome.

Serve una custodia o un accessorio speciale per lo smartphone?

Non serve alcun accessorio. Una custodia sottile di solito non dà problemi; una custodia spessa o irregolare stacca lo smartphone dalla schiena e sposta la lettura, quindi conviene toglierla nel dubbio e appoggiare lo smartphone piatto sulla pelle o su uno strato sottile di stoffa.

Qual è meglio per seguire i cambiamenti nel tempo?

Lo scoliometro su smartphone rende più facile ripetere la misurazione, perché le letture restano registrate e confrontabili nell’app. Con uno strumento fisico si ottiene lo stesso risultato annotando ogni lettura a mano, con la data e il punto della schiena in cui è stata presa. In entrambi i casi quello che informa è la tendenza, misurata sempre dalla stessa persona e con la stessa tecnica.

In Italia lo scoliometro è usato dai medici?

Sì, ma non per obbligo. Le Linee Guida nazionali del 2002, firmate da SIMFER con SIOT, GSS, FMSI, SIMG e SIRM, raccomandano l’uso dello Scoliometer di Bunnel e chiedono a pediatri di libera scelta, medici di medicina generale e medici sportivi di eseguire il test di Adams fra gli 8 e i 15 anni. L’ISICO, istituto privato, usa lo scoliometro e la sigla ATR nel proprio protocollo di screening. Nessuno di questi documenti è una norma: la scoliosi non compare nei LEA né nel Piano Nazionale della Prevenzione e in Italia non esiste un programma nazionale di screening scolastico.

Ha senso costruirsi uno strumento di misura in casa?

Non è un’idea assurda, ed è stata studiata proprio in Italia: l’ISICO ha validato una «bottiglia di torsione» artigianale, che concorda con lo Scoliometer® con un κ di 0,93 per lo stesso operatore e di 0,80 fra operatori diversi (Romano M, Mastrantonio M, 2018). Il senso di quel lavoro non è il fai-da-te, ma il principio: uno strumento di misura economico nelle mani di un genitore è un primo passo legittimo. Oggi lo smartphone che hai già in tasca fa lo stesso lavoro con una scala più fine e con la possibilità di conservare le letture. Vale comunque la stessa regola: è screening, non diagnosi.

Ti serve un altro punto di partenza? Sfoglia tutte le guide in Guide allo screening della scoliosi — fra cui Cosa misura lo scoliometro, Come usare lo scoliometro e ATR e angolo di Cobb.

Avvertenza medica: questa guida ha finalità di informazione generale e di sensibilizzazione allo screening. Non costituisce un parere medico e non diagnostica la scoliosi né altre condizioni della colonna vertebrale. Uno scoliometro — compreso uno scoliometro su smartphone — misura l’angolo di rotazione del tronco come ausilio di screening; non è la stessa cosa dell’angolo di Cobb e non sostituisce una radiografia né la valutazione di uno specialista. I risultati variano da persona a persona in base all’età, alla maturità scheletrica, al tipo di curva, alla corporatura, alla tecnica di misurazione e alla costanza con cui le letture vengono eseguite. Rivolgiti sempre a un professionista sanitario qualificato per la colonna vertebrale tua o di tuo figlio.

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